Il mio apiario, con laboratorio, è ufficialmente censito alla sezione comunale di La Loggia,“seconda” periferia di Torino, in un'area di mille metri (ancora fortunatamente zona agricola). Risiedo a pochi metri dalle arnie. Una vera libidine didattica! Quasi simile a quella del bevitore di una volta .. nell’avere un’ osteria a due passi da casa. Già dall’inizio attività ho optato per il tipo di apicoltura come semplice (si fa per dire!) hobby.. Attorniato da nipoti, ora padri di altri vivaci affettuosi nipoti, ho dovuto-voluto coltivare per loro anche l’utilissimo aspetto fantasioso-inventivo-ludico delle api. Sono stati tutti costoro a farmi capire da tempo, per esempio, che se non c’entrano le mele del Trentino o quelle della Valle d’Aosta, la mansarda sopra all’arnia andrà chiamata col sostantivo mielario e non più con quello fuorviante linguisticamente di melario. Attualmente, altri nipoti sopraggiunti, ormai ragazzi, mi hanno indotto addirittura ad issare vicino all’ingresso del cancello, una casetta d’api, a 4 metri d’altezza, su un pino ormai morto, sventrato da un fulmine nella parte alta.. Da lì è nata poi anche l’idea di una antenna da cui far pendere verticalmente un filino di acciaio, lungo ombelico di una navi-apicella spaziale che, tramite batterie, muove incredibilmente le ali e grazie ad un’elica al fondo carlinga, vira quasi sempre, anche senza carburante .. in tondo in senso orario e non .. E’ la recente gioia dei bambini e grandi che transitano dalla strada pubblica adiacente.
Ma torniamo a noi.
In trentacinque anni di apicoltura il massimo periodo di gloria operativa raggiunto, per me, è stato l’ aver gestito, con transumanza montana, 120 mielari. Nutro grande stima per gli industriali apicoltori che considero semplicemente extraterrestri. Personalmente, tuttavia, da sempre mi sono prefisso di consigliare solo i temerari che osino, nonostante tutto, inserirsi nel mondo dell’apicoltura.
Sono debitore al prof. Omallini Giacomo, titolare del sito http://www.apicolturaonline.it/ sito completo (dalla letteratura sull’ape al settore amministrativo-legale ..) che consiglio a tutti gli addetti ai lavori di visionare. Questo spazio, che ritengo ormai il più notorio, ha ospitato per alcuni anni, una cinquantina di temi, ciascuno correlato di decine foto-allegati, a mia firma, unitamente a corrispondenza con i lettori a media pazzesca-clinica di quasi una e-mail al giorno... Riconoscenza va pure agli amici svizzeri Marco Nessi, web designer e Livio Cortesi, redattore di L’ape, per avere ugualmente pubblicato tutto il materiale citato anche su http://www.apicoltura.ch/. Un grazie a chi ha accettato incoscientemente di farmi da paziente, saggio, esperto amico istruttore web designer in questa operazione stellare di links-collegamenti, il "ragioniere" Silvio Ruà.

L'Ape Regina del logo mi è stata regalata da Marco Zeppegno, San Raffaele Cimena (TO), con le parole: "Ti offro ciò che di meglio ho avuto la fortuna di "produrre" nella mia lunga carriera apistica".
Si tratta di un'Apis mellifera ligustica Spinola (Ape regina di ottime qualità e lunghezza della lingua, fatta conoscere dallo studioso Spinola). Attualmente proseguo con esemplari, ecotipi ambientali italiani, grazie all'allevatore Francesco Agostini, Gavardo di Brescia, firmatario degli argomenti Regine e produzione pappa reale su questo sito.
Il materiale pubblicato, da ora innanzi, si potrà ritrovare anche su questo sito. Riediterò, cioè, aggiornando, tutta quella cinquantina di temi. Si tratta di un lavoro immane partorito senza accorgermi in cinque-sei anni, ma mi sussurro .. ”chi è stato causa del suo mal, ora .. pianga se stesso”.
Per adesso partiamo con i primi dieci/quindici argomenti già rivisitati, à la page. Gli altri, seguiranno a marce forzate, nei prossimi mesi. Termino veramente. Gli elogi sono come il profumo. Si annusano. Non vanno mai bevuti. Curiosando i testi e gli argomenti ..... desidero, quindi, siate solo voi a farvi un’idea esatta dell’insieme, senza alcun mio pre-elogio. Buona lettura. Viva la vita.

Zio Adolfo
Torino, Luglio 2004


(*) Per serietà pubblicitaria segnalo che il "contatore" registra i visitatori al primo ingresso, ignorando le ulteriori visite se effettuate in successione immediata. Riprende a conteggiare le incursioni della stessa persona purché distanziate di 24 ore. Oltre a ciò va ricordato che il sistema è gestito da un sito in terra americana, a fuso orario posticipato, in rapporto a noi, di circa 9 ore.